Visualizzazione post con etichetta cannonau. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cannonau. Mostra tutti i post

giovedì 25 febbraio 2010

L'età migliore, un cannonau 2004 ancora giovane



Ieri sera, per togliermi di dosso umido e malumore, mi sono coccolato nella mia cantinetta del cuore e mi è capitata in mano questa bottiglia di cannonau argiolas anno 2004.

Aperta senza tanto dispiacere ,( di solito alle mie bambine voglio molto bene e ne sono gelosissimo) perchè quasi me la ricordavo come etichetta da scaffale grande distribuzione, mi son dovuto ricredere e rendermi conto che mi ero dato una bella gratificazione di fine giornata.

Gran colore rosso rubino cupo pieno, al naso frutti di bosco maturi anche se non marmellatosi e prugna, ma soprattutto una gradevolissima sensazione chimica di..... ruggine!

Sapete che non sono un cultore delle spregiudicatezze sensoriali, ma qui è davvero netta e conferisce un bouquet particolarissimo.

In bocca, altra sorpresa, una gioventù inaspettata con ottimi tannini , gran freschezza ed il giusto alcool. Il risultato finale è un equilibrio giustamente imperfetto che rende questo vino ottimo e gran compagno di tavola. E soprattutto ancora bambino..... peccato..... la prossima bottiglia sicuramente tra 3-4 anni.

Alla faccia di chi beve vini appena usciti di cantina!

domenica 14 giugno 2009

Una cannona(u)ta di capretto



Oggi a pranzo cucinato un bel cosciotto di capretto. In forno con patate.
Risultato:veramente eccellente, capretto nostrale, delicato e saporito.
Per l’abbinamento, sono andato sulla regionalità. Il capretto (come l’agnello ed ancor di più il porceddu) è un tipico piatto regionale sardo, quindi abbinato con il vitigno sardo per eccellenza:
il cannonau. Scelto bottiglia del produttore Giuseppe Gabbas di Nuoro.
Avevo assaggiato marzo scorso nella degustazione di Selezione Fattorie in Cantagallo l’etichetta “Dule” di tale produttore, che mi aveva lasciato un bel ricordo.
Ieri mattina in una conosciuta Enoteca di Prato, non ho trovato il Dule ma loro altra etichetta, Lillovè (credo il prodotto base).
Cannonau doc, anno 2004, 13.5%, profumi di frutta matura, amarena, liquirizia, spezie.
Mi ha entusiasmato sinceramente meno del già citato Dule, comunque sostanzialmente gradevole, “potente”, tannico ma non aggressivo, buon rapporto qualità/prezzo (10€), direi abbastanza giusto l’abbinamento (magari prossima volta ci voglio provare un pinot nero… chissà…
ciao

bei tempi...