giovedì 25 febbraio 2010

Dove eravamo rimasti?

Sono passati un paio di mesi, è pasata tanta acqua....ed anche tanta neve.
Abbiamo letto di un ennesimo scandalo che ha toccato il mondo del vino in dicembre nella zona a noi vicina, vedi numerosi articoli reperibili in rete come su La Nazione, http://lanazione.ilsole24ore.com/cronaca/2009/12/12/270510-chianti_truccato.shtml
(ma perché non fanno mai i nomi?), sono appena passate le anteprime dei vini toscani (vernaccia, chianti cl., nobile e brunello) ed adesso con l'arrivo di Marzo e della primavera (speriamo..) si avvicinano i tanti eventi in programma.
Già questo fine settimana primo evento, la 5^ edizione della degustazione organizzata da Heres in Prato presso il Wall Art Hotel in Viale della Repubblica. Il sito heres.it risulta sempre "under construction" quindi impossibile scaricare solito invito e consultare elenco espositori ma evento confermato anche dal Wall Art stesso.
Contrariamente invece la manifestazione "100 Vini Toscana" di Meregalli questo anno sembra che non avrà luogo.
Il week-end successivo 7-8 Marzo 3^ edizione di "Terre di Toscana", bella manifestazione ideata ed organizzata da l'Acquabuona:
Elenco vini in degustazione:
Ciao alla prossima

L'età migliore, un cannonau 2004 ancora giovane



Ieri sera, per togliermi di dosso umido e malumore, mi sono coccolato nella mia cantinetta del cuore e mi è capitata in mano questa bottiglia di cannonau argiolas anno 2004.

Aperta senza tanto dispiacere ,( di solito alle mie bambine voglio molto bene e ne sono gelosissimo) perchè quasi me la ricordavo come etichetta da scaffale grande distribuzione, mi son dovuto ricredere e rendermi conto che mi ero dato una bella gratificazione di fine giornata.

Gran colore rosso rubino cupo pieno, al naso frutti di bosco maturi anche se non marmellatosi e prugna, ma soprattutto una gradevolissima sensazione chimica di..... ruggine!

Sapete che non sono un cultore delle spregiudicatezze sensoriali, ma qui è davvero netta e conferisce un bouquet particolarissimo.

In bocca, altra sorpresa, una gioventù inaspettata con ottimi tannini , gran freschezza ed il giusto alcool. Il risultato finale è un equilibrio giustamente imperfetto che rende questo vino ottimo e gran compagno di tavola. E soprattutto ancora bambino..... peccato..... la prossima bottiglia sicuramente tra 3-4 anni.

Alla faccia di chi beve vini appena usciti di cantina!

lunedì 22 febbraio 2010

ricominciamo....


Dopo un periodo di assenza prolungato da questo blog (con dispiacere) adesso ricominciamo.
E' bastata la scossa tellurica delle anteprime di chianti & C. , per dare il via alla nuova stagione. E la cosa particolare è che, grazie alla famosa CRISI di cui si parla continuamente, qualcosa è davvero cambiato nel mondo del vino: Finalmente si è spenta quell'aria falsamente festosa da circo che si respirava anche all'ultimo Vinitaly. I buoni produttori, quelli storici, si sono ridimensionati nei costi e migliorati nella qualità. Ed invece, alcuni di coloro che avevano corso la cavallina perchè produrre il vino sembrava una cosa facilissima e super redditizia.... beh! si ritrovano con una vagonata di vino nelle cantine....
Ma il vino di qualità non manca davvero, e proprio sabato sera ho assaggiato un lagrein meritevole, di quelli che senza mettere troppi gradi ad intaccare il nostro senso del gusto ti accompagnano piacevolmente la cena, quindi mi è tornata la voglia, ricominciamo.....
p.s. tra breve il consueto corso di avvicinamento al vino, l'edizione n°18......

lunedì 30 novembre 2009

Winelovers in fiera

Certamente, ci siamo anche noi!
Sabato scorso nelle piazze del paese è scattata l'Antica Fiera di Carmignano.

Programma ricco: mostra mercato dei prodotti tipici di Carmignano, del Montalbano e della Provincia di Prato, laboratori con il cioccolato, stands gastronomici, antiquari e artigiani, sagra della fettunta con l’olio nuovo, aperitivi e visite guidate al Museo della Vite e del Vino, laboratori, visita al frantoio, animazione e spettacolo per bambini.

E allora, come Winelover mi ci ficco.
Grazie alla collaborazione col Comune di Carmignano, in uno stand appositamente dedicato, faciliteremo le degustazioni del Carmignano DOCG e dei migliori vini della nostra zona. Un piacere da non perdere.
Quando? Domani, sabato e domenica prossimi e infine martedì 8, sempre dalle 9 alle 19

Vi aspettiamo vogliosi & numerosi.

Per tutte le informazioni sulla fiera
http://www.comune.carmignano.po.it/turismo/?act=i&fid=999&id=20061130151655040

domenica 15 novembre 2009

Il est bon et nouveau, parbleau !


Doverosa e gustosa appendice al post precedente, una segnalazione che è quasi uno scoop.
Chi desidera avvicinarsi al Milionario di stagione per eccellenza e confrontarlo all'americana, anzi alla francese, con il nostro novello può farlo Giovedì 19 novembre 2009, a partire dalle 18h, all’Istituto Francese di piazza Ognissanti, dove si degusta il beaujolais nouveau accompagnato da formaggi d’oltralpe.

Due note a margine. La coltivazione del Beaujolais si basa su un unico vitigno: il Gamay Noir à Jus Blanc, con il quale vengono prodotti solo vini rossi. La produzione media raggiunge i 50 milioni di bottiglie, di cui la metà esportate in 150 paesi nel mondo. L’annata 2009 si preannuncia eccezionale in termini di qualità, con un vino ben strutturato e di lunga durata in bocca e un’impressione finale di grande equilibrio. Il volume di raccolta non sarà invece molto alto, si produrranno circa 800 000 ettolitri, una quantità superiore al 2008 ma inferiore alla media degli ultimi anni.

Chi ama il novello non può mancare

domenica 8 novembre 2009

Il Milionario


Quasi un milione di bottiglie prodotte l'anno, solo nella nostra regione, nove milioni in tutta Italia, ma ogni volta è una scommessa.
Il novello arriva sulle nostre tavole e nei nostri bicchieri il 6 novembre di ogni anno, distanziando di ben due settimane i cugini francesi (almeno in qualcosa li battiamo ehm ehm), inventori di questo particolarissimo metodo di vinificazione.
Eh sì, perché il novello signori si fa in un altro modo.
Invece, è sconsolante, tanti parlano di e intitolano sagre al Vin Nuovo, che è tutta un altra cosa e che troveremo sugli scaffali a primavera.
Sorvoliamo alti. Una scommessa perché? Perché i sapori e gli aromi del novello, dovuti ad un particolare tipo di fermentazione chiamato intracellulare, sono totalmente diversi da quelli del vino tradizionale.
Migliori, peggiori? Qui sta la disputa. Irrisolvibile direi. C’è chi taccia questo vino di essere “da donne” (come se fosse un insulto...) per i suoi aromi delicatamente fruttati e vinosi, per il sapore soffice e rotondo, dovuto ad una malolattica precoce. Chi lo accusa di essere di beva difficile per la note spesso amarognole e talvolta disarmoniche
E c’è a chi piace per la sua caratteristica freschezza negli odori, per la porporina vivacità dei colori e per la presenza discreta di anidride e zuccheri anche nel prodotto finito che donano brillantezza e piacevolezza al palato.
Disputa irrisolvibile dicevamo. Ma la scommessa continua. E a proposito di scommesse, quest’anno il novello ha fatto 13. Tredici gradi alcolici. L’alcol nei vini aumenta sempre più Ne abbiamo già parlato nel blog http://wineloverscarmignano.blogspot.com/2009/09/una-vendemmia-troppobrillante.html. E il novello non è da meno.
Quest’anno sono riuscito a procurarmelo prima del 6 novembre e oltre alla freschezza ne ho constatato anche il tattile bruciore. Ma tant’è, bisogna abituarsi...

Ma come si fa allora ‘sto novello, direte voi (chi ancora non lo sapesse è ovvio) ?
In breve, la tecnica della macerazione carbonica consiste nell’introdurre i grappoli interi, come natura li ha fatti, dentro un serbatoio ermetico saturo di anidride carbonica
Si produce così una fermentazione alcolica intracellulare, innescata dagli enzimi presenti nell’uva, a carico degli zuccheri e di quel ruvidone dell’ acido malico, che viene così ammorbidito all’istante. Lo schiacciamento progressivo dell’uva sotto il proprio peso produce gradualmente sempre più liquido. Al termine di questa particolare fermentazione, che può riguardare anche solo il 30% dell’uva utilizzata per la produzione del vino (!), si eseguono 3-4 giorni di fermentazione convenzionale.
Et voilà, per dirla ancora alla francese (lo ripeto questo metodo di vinificazione è stato inventato, quasi per caso, dai cugini d’oltralpe nel 1934) il novello è servito. Con che cosa? Lo si consiglia con le caldarroste o con le mitiche ballotte. A dire il vero due giorni fa ci ho accompagnato un Ruffino Riserva Ducale Oro, e ci stava senz’altro meglio.
Ma il bello di questo vino è anche la velocità col quale viene prodotto, che dà la possibilità di gustarsi la nuova annata in un batter d’occhio.
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E allora brindiamo. Chi ce l’ha se lo beva presto perché, si sa, il novello, come “d’autunno sugli alberi le foglie” dura poco.
E se vi abbiamo incuriosito e volete sapere tutto su questo vino arivoilà (beh, sì è un vizio).
Dirigetevi tosto su htp://www.vinonovello.org

A bientot

sabato 7 novembre 2009

Eventi del fine settimana

Questo fine settimana nella nostra provincia previste varie sagre.
Sbruciatate un po’ dappertutto: in Val Bisenzio a Luciana, Lavilla di Cantagallo e La Briglia poi ancora a Montemurlo e La Macine.
Uscendo dalla nostra provincia da segnalare la sagra del tartufo bianco a Scarperia nel Mugello http://www.saimicadove.it/tempolibero/evento.asp?Id=24538 ma per quanto riguarda il tartufo bianco la manifestazione più importante della nostra regione si terrà nei prossimi tre weekend a San Miniato (Pi), le cui colline limitrofe della Val dell’Egola, dell’Era e dell’Elsa sono zone vocate per la raccolta del tartufo bianco di ottima qualità.
Durante la fiera previsto anche stand per la degustazione dei vini delle colline pisane.
Vedi sito web della manifestazione http://www.cittadisanminiato.it/tartufo/cittatartufo.htm
Poi per chi ritrovasse dalle parti della Romagna sarebbe interessante fare una visitina al
Pala De Andrè di Ravenna dove prevista la settima edizione del “Giovinbacco in festa” per poter verificare e toccare con mano, anzi con naso e bocca, l’evoluzione e la crescita qualitativa del Sangiovese di Romagna. Link al sito ufficilade la manifestazione: http://www.giovinbacco.it/
Ciao alla prossima
Stefano

venerdì 30 ottobre 2009

Giornata francese alla certosa.

Sabato scorso 25/10 sono passato dalla Certosa x la manifestazione Incontri d’Autunno.
Assaggiato un po’ di francia. Iniziato con alcuni Champagne.
Ottima impressone da Tarlant Ouelly, Pehu-Simonet, Pierre Moncuit, Bourmault Christian ma sicuramente ho omesso molti ottimi prodotti solo per la non conoscenza di moltissime etichette presenti. Selezionato "random" una trentina di assaggi tra i 120 proposti in degustazione, tra blanc de blanc, pinot nero o pinot meunier 100%, pinot noir/chardonnay etc., tra cui vari millesimati dal 1996 al 2004. Successivamente alcuni bianchi, Chablis 1er Cru e Grand Cru Defaix, annate dal 2006 al 1999 che confermano le eccezionali capacità di invecchiamento di questo grande bianco da uve chardonnay dalla caratteristica mineralità, ed un paio di Alsazia, Gewurztraminer e Riesling. Passato ai rossi di Borgogna, patria del pinot nero.
Vitigno particolare, difficile da addomesticare. Il vino da cui ne deriva solitamente o è amato o non amato affatto, senza mezze misure. Personalmente è un prodotto che apprezzo, soprattutto in presenza di “veri”, tipici pinot neri quali quella della Borgogna.
Assaggiati 8 cru, notevoli per eleganza Vougeot 1er cru Clos de la Perriere e Clos Saint Denis entrambi 2006 di Domain Bretagna di Vougeot e soprattutto il Gevrey Chambertin 1er cru Les Corbeaux di Serafine Pere & Fils di Gevrey Chambertin.
Unico “inconveniente” dei tre assaggi sopra il prezzo delle bottiglie visto in catalogo.
Chi ha avuto la possibilità di recarsi in Borgogna, e lo dico anche per esperienza personale, avendo alcuni anni fà passato una bellissima giornata a spasso per le cantine di tale zona, ha la possibilità di degustare ed acquistare gran bei pinot nero a prezzi molto interessanti (idem per lo Chablis o per lo Champagne). Infine prima di uscire assaggiati i pochi vini dolci presenti, un Sauterners, Chateau L’Ermitage 2003, ed i due ungheresi, Tokaj Classic e Tokay Aszu, ottimo quest’ultimo. Prima di uscire passato dal banco del partner della manifestazione, che presentava una selezione di formaggi francesi ed assaggiati tre ottimi prodotti, un caprino, un camembert e soprattutto un roquefort (formaggio blue, erborinato tipo il nostro gorgonzola o l’inglese stilton ma prodotto con latte di pecora anziché vaccino). Il sauternes ed il tokay con la loro persistenza erano ancora presenti in bocca e si abbinavano perfettamente alla persistenza ed al gusto del roquefort.
Au revoir
Stefano

A spasso tra le “filiere corte”

Dopo vari post, segnalazioni etc. sulle filiere corte, nel weekend passato ho provato a fare un po’ di incursioni e relativi acquisti nei vari punti vendita diretti recentemente aperti nella nostra provincia di prodotti di produzione locale. Prima tappa il punto vendita dei prodotti della val di Bisenzio all’interno del Frantoio Consortile di Vaiano (Loc. Le Fornaci, Sofignano).
Qui si possono reperire mieli vari, confetture, salumi di cinta senese (anzi cinto toscano), carne sempre di cinto (allevamento Casanova) come bistecchine, rosticciana, prosciutto da arrosto in forno, poi ancora formaggio pecorino, tartufo nero (adesso è periodo giusto), castagne.
Due giorni la settimana, martedì e venerdì hanno verdura fresca portata direttamente, come per tutto il resto, dai coltivatori della zona. A breve prevista insalata invernale, “meline” (quelle tipiche di “una volta”, adesso riscoperte).
Sicuramente prossima estate con frutta e verdura sarà ancora più interessante.
Acquistato comunque verdure varie, pecorino, bistecchine di cinta. Ottime quest’ultime, come tutto il resto. Successivamente siamo andati nella fattoria Podere Del Bello, sopra Vaiano, il cui punto vendita è stato inaugurato, alla presenza di varie autorità della nostra provincia, poche settimane fa.
Bel posto davvero, prati ovunque dove pascolano i loro capi di razza calvanina.
Vendono direttamente la loro carne nel punto vendita aperto mercoledì pomeriggio e sabato mattina. Confezioni sotto vuoto, durata garantita 3 settimane in frigo, braciole, bistecche, spezzatino, brasato etc..possibilità, previa telefonata, di farsi fare confezioni su misura.
Anche loro hanno proprio orto dove coltivano varie verdure reperibili nel punto vendita insieme a miele, confetture varie, formaggio.
Acquistato alcune confezioni di carne. Aperto e consumato le braciole: veramente eccellenti.
Inoltre saletta per cene e degustazioni con all’esterno un bel giardino panoramico.
Vedi sito all’indirizzo http://www.delbello.it/
Per finire provato il latte crudo, presso il punto vendita nel locale attiguo alla Coop di Vaiano.
E qui finalmente dopo tanti anni ho riassaporato il vero sapore del latte.
Direi in definitiva esperienza positiva dai primi punti vendita diretti.
Ciao
Stefano

martedì 27 ottobre 2009

Acquistare in gruppo? Troppo forte...


I GAS (Gruppi di acquisto solidale) sono sempre più popolari.
Un po’ borderline, al limite delle istituzioni, e un po’ garibaldini, lancia in resta contro il nemico-colosso Grandedistribuzione, raggruppano sempre più persone decise a fare da sole per procurarsi cibi e bevande di qualità. Con un occhio, anzi due, ben piantati in faccia a chi c’è dall’altra parte, al produttore.
Per conoscerne metodi di produzione, respiro morale e anche carattere e personalità. Un fai-da-te” che riavvicina orizzontalmente (grande pregio) le persone in nome del gusto e dell’etica. Per saperne di più http://www.retegas.org

Ebbene, qualcosa di molto simile esiste e si sta diffondendo a macchia d’olio anche nel mondo del vino.
Cambia l’acronimo, GAV, e cambiano (di poco) anche le motivazioni.
I Gruppi di Acquisto Vino, nati un paio d’anni, fa nascono con originazioni sempre differenti, ma con un obiettivo comune: saltare l'intermediazione (e i ricarichi) delle enoteche.
Acquistano quindi direttamente dai produttori, italiani ma anche, talvolta soprattutto, stranieri, con la Francia e i suoi etilici nettari a farla ovviamente da padrone.
Formati mediamente da poche persone, da cinque a quindici, finora i GAV sono più diffusi al Nord e al Centro. Il Gavvista medio destina un budget mensile al vino e cerca alleati per sfruttarlo nel modo migliore. Comprando grosse partite di un solo prodotto può godere di sconti sostanziosi, abbattendo nel contempo, come spiegavamo, i costi di intermediazione.
Mentre i GAS sono più “spartani” ed eticamente, talora ideologicamente, orientati, chi partecipa a un GAV è semplicemente un amatore, che vuole gustarsi buoni vini a prezzi bassi. Punto.
Con grandi obiettivi. Non punta mica a vinelli qualsiasi, ma a Brunello, Barolo, Champagne, vini del Bordeaux, della Napa Valley e quanto di meglio ritenga possa fare al caso suo.
Le cose funzionano così: una volta scovato il vigneron giusto, un fortunato, (?), magari proprio colui che ha suggerito l’acquisto agli altri, parte in missione per prelevare le bottiglie direttamente in cantina, con annessi e connessi di intima soddisfazione e conviviale piacevolezza
Anche i produttori vinicoli hanno cominciato a incoraggiare e a promuovere questa pratica: sono sempre più le aziende che organizzano i clienti interessati a conoscere gli alcolici incanti di tipi di vino particolari, ospitando gruppi di acquisto o promuovendone di nuovi. Conviene anche a loro: è un ottimo sistema per incrementare le vendite, allargando nel contempo la cultura del bere bene, specialmente tra coloro che da soli non potrebbero permetterselo.

Insomma una nuova versione di una storia vecchia e ed attualissima: l’unione, quella vera, fa SEMPRE la forza.

bei tempi...